di Michele Vidone
Comincia a scricchiolare in Campania l’alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che coinvolgeranno numerosi comuni, a partire dai capoluoghi Salerno e Caserta.
Sono già partiti i confronti sulla provincia di Caserta e nei prossimi giorni è prevista una riunione anche per la provincia di Napoli. Il nodo politico principale resta però il Comune di Salerno, dove dovrebbe candidarsi a sindaco l’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Secondo fonti del Pd, il partito non presenterà il proprio simbolo a sostegno di De Luca, pur garantendogli una sorta di agibilità politica. “De Luca è una grande personalità della sinistra campana e del campo progressista, non trovo scandaloso che si faccia avanti per un nuovo mandato nella sua città”, ha dichiarato Arturo Scotto, parlamentare dem vicino alla segretaria nazionale Elly Schlein. Scotto ha auspicato che si possa continuare a “lavorare in una dimensione di coalizione”, pur ammettendo che “non sarà semplice” e sottolineando che “i veti sono sempre sbagliati”.
Una linea che non convince il Movimento 5 Stelle, pronto a presentare un proprio candidato a Salerno. Secondo fonti di primo piano dei due partiti, l’alleanza Pd-M5S con le altre forze di centrosinistra è stata costruita in tutta la Campania nelle amministrative più rilevanti. Se non dovesse concretizzarsi a Salerno, potrebbero aprirsi tensioni anche in altri comuni al voto, dove le strutture locali potrebbero opporsi a un’intesa.
L’eventuale rottura rischia di indebolire un’alleanza che nelle ultime tornate ha ottenuto risultati significativi, dal Comune di Napoli alla Regione Campania.
Nel Napoletano si voterà in centri importanti come Ercolano, Portici, Casalnuovo, San Giorgio a Cremano, Pompei, Sorrento, Ottaviano, Somma Vesuviana e Terzigno, oltre che ad Afragola, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Calvizzano e Melito. In provincia di Salerno si vota ad Amalfi, Cava de’ Tirreni, Angri, Maiori, Pagani e Positano.
Sul fronte pentastellato, il coordinatore regionale del M5S Salvatore Micillo ha reso noto di aver incontrato il segretario regionale del Pd Piero De Luca, ribadendo “piena chiarezza su candidature e programmi, nessuna fuga in avanti e nessuna scelta calata dall’alto”.
“Oggi si è svolto un tavolo provinciale casertano per le amministrative in Terra di Lavoro, alla presenza delle forze progressiste”, ha spiegato Micillo, sottolineando la necessità di percorsi condivisi e decisioni partecipate.
Il Movimento 5 Stelle si dice disponibile a un lavoro di massima condivisione per costruire “un campo solido e credibile”, richiamando sia il modello delle regionali con Roberto Fico sia l’esperienza del Comune di Napoli, dove l’unità del campo progressista è stata costruita su basi programmatiche chiare e su una leadership condivisa.
