di Michele Vidone
“Noi siamo qui, ci siamo, e sono molto contento che ieri ci sia stato anche il presidente della Repubblica. Credo che siamo sulla stessa linea: richiamare l’attenzione anche a distanza di qualche settimana dagli eventi infausti”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, a Stazzo, frazione di Acireale, nel catanese, durante un sopralluogo nelle zone colpite dal ciclone Harry, commentando la visita del presidente Sergio Mattarella a Niscemi, anch’essa colpita da una frana.
Sulla riforma costituzionale, Conte ha avvertito: “Faccio una facile previsione: se dovesse vincere il sì, un secondo dopo uscirebbe fuori dal cassetto il premierato. Ci sarebbe l’investitura diretta popolare e pieni poteri al primo ministro, si degraderebbe il ruolo del capo dello Stato e si metterebbe a servizio il Parlamento di un esecutivo ancora più forte. Domani, con un primo ministro eletto dai cittadini con la scusa che avremo più democrazia, in realtà avremo meno democrazia con più poteri a una singola persona”.
Sul fronte della giustizia, Conte ha denunciato il carattere politico della riforma: “Questa riforma nasce politica e ancora oggi Meloni ha sfornato video su video di attacco alla magistratura. Hanno preso una grandissima cantonata su Rogoredo, una cosa gravissima, perché loro vogliono fare le sentenze che convengono alla politica, quelle che fanno crescere il consenso e fanno propaganda. Anche questo episodio di Rogoredo ha visto tuffarsi esponenti di centrodestra da Salvini a Bignami”.
Infine, il leader M5s ha criticato la gestione del governo sulle emergenze: “Incertezze e danni per le nostre imprese per i dazi illegittimi di Trump, boom della cassa integrazione e ritardi su sanità e Pnrr, e Meloni cosa fa? Non si occupa dell’emergenza del nostro Paese, si occupa di Sanremo e di sfornare video a getto continuo per attaccare la magistratura in piena campagna referendaria, a difendere questa riforma delle ingiustizie perché serve a difendere i politici contro le inchieste. Che imbarazzo…”.
