di Michele Vidone
«È stata una tragedia che ha colpito profondamente tutti noi. È doveroso accertare i fatti con rigore, trasparenza e rispetto per il dolore della famiglia, lasciando che siano le autorità competenti a fare piena luce su quanto accaduto». Lo afferma Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi e assessore nella giunta regionale della Campania, commentando la morte del piccolo Domenico.
Maraio invita a evitare polemiche e strumentalizzazioni: «Non è accettabile alimentare derive demagogiche contro il Sud o contro strutture sanitarie che rappresentano un’eccellenza del nostro sistema sanitario». E aggiunge: «Il Monaldi è un presidio di alta specializzazione riconosciuto a livello nazionale, con professionisti di grande valore che ogni giorno salvano vite». La ricerca della verità, sottolinea, è un dovere, ma «la strumentalizzazione e le ricostruzioni superficiali non sono tollerabili».
Sulla necessità di fare piena chiarezza interviene anche Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. «Oggi Fiorenza Sarzanini sulle pagine del Corriere della Sera racconta in maniera chiara la catena di errori e negligenze che avrebbero portato al fallimento del trapianto», afferma.
Anche Sangiuliano ribadisce che l’Ospedale Monaldi resta un’eccellenza con medici e infermieri di indubbia professionalità, ma sottolinea che «la verità la dobbiamo al piccolo Domenico». La commozione, aggiunge, «non deve far parlare di fatalità o sfortuna: i fatti vanno letti con il rigore della scienza». E conclude: «Bisogna verificare chi doveva agire, secondo quali prescrizioni e se ha fatto bene il suo lavoro. La sanità è il primo servizio ai cittadini e non ammette errori».
