di Michele Vidone
Con il decesso del piccolo Domenico, avvenuto – come riferisce l’Ospedale Monaldi – «a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche», si aggrava la posizione dei sei sanitari già indagati. In vista dell’autopsia che sarà disposta dalla Procura della Repubblica di Napoli, l’ipotesi di reato potrebbe ora passare da lesioni colpose gravi a omicidio colposo.
Le indagini sono coordinate dalla VI sezione della Procura, con il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Il prossimo passo sarà il sequestro della salma del bambino, vittima del trapianto eseguito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di oggi.
Al termine dell’esame autoptico, anche il muscolo cardiaco verrà posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti tecnici. Già presenti nella struttura i carabinieri del Nas di Napoli, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino, che stanno acquisendo documentazione e elementi utili all’inchiesta.
Il piccolo era tenuto in vita grazie all’Ecmo, il macchinario di supporto extracorporeo utilizzato nei casi di grave insufficienza cardiaca e respiratoria.
