di Michele Vidone
«Non commento queste affermazioni. Ieri abbiamo fatto una Giunta nella quale all’unanimità abbiamo votato provvedimenti importanti. Sono le cose che fa un’amministrazione». Così Roberto Fico, arrivando all’assemblea metropolitana del Pd di Napoli che eleggerà Francesco Dinacci come nuovo segretario, ha scelto di non replicare alle parole di Vincenzo De Luca, che aveva criticato i primi atti della nuova amministrazione regionale, parlando di “Messia” e sostenendo che nulla sarebbe cambiato.
Fico ha invece rivendicato la delibera sulle società partecipate, definendola un indirizzo programmatico «fondamentale e serio» per fondazioni e agenzie regionali. Il provvedimento prevede il rispetto di target di spesa, il passaggio agli amministratori unici al posto dei consigli di amministrazione e la possibilità di rimuovere i direttori in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. «Tante di queste partecipate erogano servizi fondamentali ai cittadini, sono finanziate dai cittadini e i cittadini vanno rispettati. È una cosa normale, di chiarezza e trasparenza, che si doveva fare», ha aggiunto. Nessun commento, invece, sull’ipotesi di una candidatura di De Luca a sindaco di Salerno: «Decideranno le forze politiche».
Sulla stessa linea il capogruppo Fico Presidente in Consiglio regionale, Nino Simeone, che ha replicato alle critiche parlando di «nessuna attesa messianica e nessun miracolo». «La delibera sulle partecipate nasce per amministrare con regole chiare società pubbliche che per anni hanno avuto bisogno di buon governo, non di annunci», ha dichiarato. E sulle accuse di “truffa comunicativa” ha concluso con una stoccata: «Dopo stagioni di annunci epocali e narrazioni eroiche, la sobrietà può forse disorientare, ma non per questo ingannare. Il Messia non è arrivato. Ma almeno non pretende di essere rimpianto».
