di Michele Vidone
«Ho trovato ingenerosi e incomprensibili gli attacchi di Vincenzo De Luca al presidente Roberto Fico. Sono certo che il primo a difendere il presidente della Regione sarà il nostro segretario regionale. Se non lo farà lui, lo faremo certamente con il gruppo dirigente nazionale e con il gruppo di Napoli». Lo ha dichiarato Marco Sarracino, parlamentare e responsabile Sud del Pd, a margine dell’assemblea metropolitana del partito a Napoli.
Sarracino ha parlato di una fase di «profondo rinnovamento», anche alla luce di criticità ereditate dal passato, citando in particolare il tema delle partecipate. «Questo lavoro è sostenuto da tutta la coalizione», ha sottolineato, ribadendo che la priorità del Pd resta quella di «tenere unito il campo largo», anche in vista delle prossime sfide elettorali, compresa l’eventuale candidatura di De Luca a sindaco di Salerno.
Sul fronte europeo, il capodelegazione degli eurodeputati Pd (S&D) Nicola Zingaretti ha commentato la firma dell’appello “Verso gli Stati Uniti d’Europa. Ora”, promosso dalla delegazione dem all’Eurocamera e sottoscritto da numerosi amministratori locali. Tra i nuovi firmatari figurano i presidenti di Regione Michele De Pascale, Antonio Decaro, Eugenio Giani e Stefania Proietti, oltre ai vicepresidenti Mario Casillo e Giuseppe Meloni. «La risposta convinta delle amministrazioni locali smentisce anni di propaganda sovranista», ha affermato Zingaretti, evidenziando il ruolo centrale degli enti territoriali nel processo di integrazione europea.
Intanto, in Consiglio regionale della Campania, il capogruppo Pd Maurizio Petracca ha presentato una proposta di legge sulle aree interne insieme a Luca Cascone e Andrea Volpe. Il testo, intitolato “Disposizioni per la coesione, lo sviluppo e la rigenerazione dei Comuni delle aree interne della Campania”, mira a contrastare lo spopolamento attraverso un approccio multidimensionale basato su indicatori demografici, infrastrutturali e di accessibilità ai servizi.
La proposta prevede un Fondo dedicato da 10 milioni di euro annui e interventi strutturali che spaziano dal rafforzamento della sanità territoriale al sostegno al trasporto locale, dagli incentivi per microimprese e nuovi residenti al potenziamento della connettività digitale e delle comunità energetiche. «Non si tratta di misure assistenziali, ma di una strategia di riequilibrio», ha spiegato Petracca, sottolineando che investire nelle aree interne significa rafforzare l’intero sistema regionale e garantire pari dignità ai cittadini dei piccoli Comuni.
