di Michele Vidone
Inizierà oggi a mezzogiorno, all’Ospedale Monaldi, la riunione sulla nuova terapia per Domenico, il bimbo ricoverato in gravi condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato.
Al confronto parteciperanno il pool dei medici dell’ospedale, il medico di fiducia della famiglia, la madre e il suo avvocato. Durante l’incontro verrà illustrato il nuovo percorso terapeutico richiesto dalla famiglia, che prevede l’alleviamento delle sofferenze: non si tratta di eutanasia, ma della sospensione dell’accanimento terapeutico.
Secondo quanto si apprende da fonti ospedaliere, al bambino – che non può più essere sottoposto a un nuovo trapianto – «non sarà staccato l’Ecmo, perché un secondo dopo si rischia la morte». Verranno invece eliminate le terapie ritenute non più necessarie.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, che a margine di un evento a Roma per la VI Giornata del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato ha rivolto un appello: «L’invito a tutti, anche ai media, in questa fase in cui la conclusione non è quella che tutti speravano, è di far scendere il silenzio e lasciare in pace la famiglia che è raccolta nell’intimità del dolore, su cui esprimiamo il massimo del rispetto».
