di Michele Vidone
La Campania si conferma tra le regioni più dinamiche nel campo dell’energia eolica. Nel biennio 2023-2024 ha registrato una crescita del 27,6% degli impianti da fonti rinnovabili, con l’eolico che segna un incremento di 218 MW (+11%). È quanto emerge dal report “Qual buon vento” presentato ad Aquilonia, in provincia di Avellino, da Legambiente Campania.
Considerando le sole regioni del Sud Italia, la Campania è terza per potenza installata e produzione, dopo Puglia e Sicilia. L’eolico resta il pilastro delle rinnovabili regionali con oltre 2.177 MW di potenza e 3.666 GWh di produzione, rappresentando il 50,9% della potenza installata e il 58,2% della produzione rispetto alle altre fonti rinnovabili elettriche.
Un dato significativo riguarda la copertura dei consumi: l’energia del vento soddisfa quasi il 22% del fabbisogno regionale (16.804,6 GWh). Sono 40 i “Comuni del vento”: Avellino e Benevento guidano la classifica con 17 comuni ciascuna, seguite da Salerno (5) e Caserta (1).
«In Campania l’energia eolica è già da tempo una fonte di economie, di entrate stabili per i bilanci comunali e di opportunità per le imprese locali e per i giovani che lavorano nel settore – sottolinea Mariateresa Imparato – ma potrebbe esserlo molto di più se accompagnata da una visione industriale e territoriale capace di trasformare l’energia rinnovabile in valore condiviso».
L’associazione rivolge un appello al presidente della Regione, Roberto Fico, e alla nuova Giunta affinché si consolidi e si rilanci la tendenza positiva. «Accanto allo sviluppo degli impianti – aggiunge Imparato – è necessario costruire una filiera industriale completa, dalla produzione alla manutenzione fino al recupero e al riciclo degli impianti eolici. È altrettanto fondamentale che le imprese garantiscano le compensazioni ambientali previste, affinché i comuni ospitanti possano beneficiare di ricadute positive e durature».
