di Michele Vidone
«Sono distrutta, non riesco ad accettare quello che mi è stato detto oggi. Fin quando mio figlio respirerà, la speranza non muore. Non posso arrendermi ora». Così Patrizia Mercolino, madre del bimbo ricoverato all’Ospedale Monaldi, intervistata dal Messaggero, a cui l’equipe dei massimi esperti italiani in materia di trapianti ha dato ieri lo stop al trapianto di cuore.
«Quando speri così tanto, quelle parole ti tolgono l’aria. Mi è crollato il mondo addosso. Ho ascoltato tutto in silenzio. Ho capito che, nelle condizioni in cui è, non reggerebbe un’operazione. Domenico non è in salute per affrontarla. E io mi sono rassegnata a quest’idea».
La madre ha aggiunto: «Aspettiamo che arrivino i documenti dal Monaldi. Abbiamo fatto richiesta. Basta, vogliamo esaminarli, vedere se c’è qualcosa a cui ci si può aggrappare, sperare, qualsiasi cosa. Continueremo a valutare strade alternative, anche all’estero».
Intanto, riferendosi all’ospedale dove si trova suo figlio, ha spiegato: «Finché non troviamo una soluzione, resta lì. Ma non sono tranquilla. Ogni giorno attaccato a quella macchina è un rischio. So che l’Ecmo non è eterno. So che può rovinargli il fegato, compromettere gli organi».
