di Michele Vidone 

Settantasette giovani futuri medici hanno inaugurato il secondo semestre del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico – MedTec, attivato a Benevento come replica del percorso dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e ospitato nelle aule rinnovate del Polo didattico di via delle Puglie dell’Università degli Studi del Sannio.

Il corso MedTec integra la formazione clinica tradizionale con competenze tecnologiche avanzate, preparando medici in grado di dialogare con ingegneri, informatici e data scientist e di contribuire allo sviluppo delle tecnologie sanitarie. Gli studenti che hanno superato il semestre filtro studieranno in un campus moderno, a ridosso del centro storico cittadino, dotato di mensa, biblioteca, aule studio e impianti sportivi, in un contesto pensato per favorire una vita universitaria completa.

La rettrice dell’Università del Sannio, Maria Moreno, ha definito l’avvio del percorso un passaggio strategico per la formazione medica e tecnologica nel territorio sannita, sottolineando come la sinergia con la Federico II garantisca qualità scientifica e progettazione didattica condivisa. L’iniziativa, ha spiegato, rafforza il legame tra università e territorio e punta a trattenere talenti e generare innovazione nel Sannio, anche grazie al supporto della Regione Campania.

All’evento di accoglienza è intervenuto anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che ha salutato le matricole definendole «cittadini di Benevento». Mastella ha ricordato la nascita dell’ateneo sannita grazie alla collaborazione istituzionale con Ciriaco De Mita e l’allora ministra Franca Falcucci, evidenziando come oggi si sia realizzato l’obiettivo di portare Medicina in città attraverso un asse con la Federico II e il Comune di Napoli guidato da Gaetano Manfredi.

Il sindaco ha annunciato inoltre un prossimo incontro con la rettrice Moreno e il consigliere regionale Pellegrino Mastella per chiedere al presidente della Regione, Roberto Fico, ulteriori risorse destinate al potenziamento del corso, sia in termini numerici sia di strumenti didattici, ritenendo imprescindibile un sostegno stabile della Regione al progetto.

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