di Michele Vidone
È proseguito anche oggi l’esame del disegno di legge di delega al Governo per la definizione dei Lep (Livelli essenziali delle prestazioni), alla presenza del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.
Si è conclusa la fase di discussione generale, con la replica del ministro e dei relatori, e si apre ora la fase emendativa. La Commissione ha fissato al 2 marzo il termine per la presentazione degli emendamenti.
«C’è l’impegno del Governo a valutare proposte migliorative al testo e a confrontarsi nel merito del provvedimento – ha dichiarato Calderoli – che ricordo non essere vincolato al percorso dell’Autonomia ma che prevede la determinazione dei Lep nelle materie riferibili ai diritti civili e sociali a prescindere da essa».
Il ministro ha inoltre sottolineato che è già in corso un confronto con le Amministrazioni competenti sulle proposte di modifica emerse durante le audizioni parlamentari. «È un’ulteriore dimostrazione della disponibilità mia e dell’esecutivo – ha aggiunto – auspicando che si ragioni nel merito delle questioni e senza pregiudizi ideologici».
Il provvedimento rappresenta un passaggio chiave nel dibattito istituzionale sui diritti civili e sociali, in quanto mira a definire in modo uniforme sul territorio nazionale i livelli minimi delle prestazioni che devono essere garantite ai cittadini, indipendentemente dall’eventuale attuazione dell’autonomia differenziata.
