di Michele Vidone
“La Costiera Amalfitana è patrimonio dell’umanità dal 1997 perché rappresenta un eccezionale paesaggio culturale mediterraneo, frutto dell’equilibrio tra natura e ingegno umano. Il dissesto idrogeologico rischia però di minacciare proprio questa unicità”.
Lo afferma Rosario Santanastasio, presidente nazionale di Archeoclub d’Italia e geologo, intervenendo sulla frana causata dal maltempo nei giorni scorsi tra Vietri e Cetara. Un evento che, sottolinea, “riapre una ferita mai rimarginata” e impone di affrontare con decisione il tema della vulnerabilità del territorio per garantire un futuro turistico e culturale alla Costiera.
Secondo Santanastasio le cause sono molteplici e legate alla fragilità geomorfologica dei luoghi: “La prevenzione è fondamentale, spesso il ‘malato’ potrebbe essere curato prima”. Da qui il rilancio della proposta di rafforzare una Protezione civile dedicata anche ai beni culturali, per tutelare non solo l’ambiente ma anche il patrimonio storico e paesaggistico, in Costiera come in altre aree del Paese.
