di Michele Vidone 

Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, rivendica il lavoro svolto sulla bozza di riforma della classificazione dei Comuni montani.

“Abbiamo trovato una soluzione ragionevole che rispetta legge, Costituzione e specificità dei territori”, afferma, annunciando che il decreto sarà portato al primo Consiglio dei ministri utile. Un secondo provvedimento definirà con maggiore precisione quali Comuni avranno diritto ai contributi previsti, mentre una quota di risorse resterà alle Regioni, che potranno destinarla anche ai territori esclusi dall’elenco nazionale. Obiettivo dichiarato: garantire che i fondi per la montagna vengano effettivamente impiegati nelle aree montane.

Sul fronte dell’autonomia differenziata, Calderoli ha annunciato che i presidenti di Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto parteciperanno al Consiglio dei ministri di mercoledì per discutere gli schemi di accordo sulle pre-intese già sottoscritte, che riguardano materie come protezione civile, professioni, sanità e coordinamento della finanza pubblica.

Dure le opposizioni. Filiberto Zaratti (AVS) parla di “forzatura” dopo lo stop della Corte costituzionale e accusa il governo di voler “spezzettare lo Stato”. Sulla stessa linea Marco Sarracino (Pd), che definisce la scelta “uno schiaffo all’unità dell’Italia” e annuncia battaglia in difesa della coesione nazionale.

Il percorso dell’autonomia, conclude Calderoli, “prosegue con piena sintonia” con le Regioni coinvolte.

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