di Michele Vidone 

Restano gravissime ma stazionarie le condizioni del bimbo ricoverato da due mesi all’Ospedale Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato.

La madre, Patrizia, riferisce che oggi il piccolo “sarebbe ancora operabile” in caso di disponibilità di un nuovo organo. Domani i medici effettueranno una nuova valutazione. “Per oggi rimane in lista. Viviamo una giornata ansiosa ma c’è sempre una speranza”, ha detto.

Il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, sottolinea che “la necessità è avere un cuore” e auspica che il bambino venga ancora ritenuto trapiantabile dopo il briefing medico.

Intanto la Procura di Napoli ha avviato le audizioni nell’ambito dell’indagine per presunte lesioni colpose legate all’intervento del 23 dicembre. Tra i primi ascoltati c’è Giuseppe Limongelli, ex responsabile del monitoraggio post-trapianto, dimessosi pochi giorni dopo l’operazione.

L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, da cui proveniva l’organo, ribadisce piena collaborazione con le autorità. L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha inoltre annunciato la convocazione di un “Heart Team” con specialisti delle principali strutture italiane, anche dell’Ospedale Santobono Pausilipon, per una rivalutazione congiunta del caso.

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