Dopo la lettera anonima contenente minacce a don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di , al presidente del Consiglio e al giornalista Marco Cappellari, il prefetto di Napoli ha convocato per le ore 19, presso il Comune di Caivano, una riunione di coordinamento delle forze di polizia. L’iniziativa segue l’ennesimo episodio intimidatorio ai danni di don Patriciello, da anni impegnato nella lotta contro degrado e criminalità nel Parco Verde. Il vertice servirà a valutare le misure di sicurezza e le determinazioni da adottare a tutela delle persone coinvolte.
Sulla vicenda è intervenuta la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega ai rapporti con il Parlamento, , che ha espresso “piena solidarietà” a don Patriciello, alla premier Meloni e al giornalista Cappellari. Secondo Castiello, i nuovi atti intimidatori “certificano che la svolta di Caivano impressa dal Governo sta colpendo nel segno”, togliendo spazio ai gruppi criminali. La sottosegretaria ha riferito di essere in costante raccordo con il prefetto Di Bari e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per valutare ogni iniziativa utile, assicurando che l’episodio non sarà sottovalutato. “Lo Stato è tornato e non andrà più via”, ha dichiarato.
Solidarietà è arrivata anche dal sindaco di Caivano, , che sui social ha espresso vicinanza al parroco e al presidente del Consiglio, ribadendo “la totale abiura ad ogni forma di illegalità, soprusi, violenza, camorra”. Il primo cittadino ha sottolineato che il processo di cambiamento avviato per la città “non si fermerà davanti alle intimidazioni” e che “lo Stato non arretra”.
Angelino ha infine annunciato la disponibilità della città a promuovere iniziative pubbliche in risposta all’episodio, ribadendo che Caivano “non tornerà in un clima buio” e continuerà il percorso di rinascita e riscatto sociale con il sostegno delle istituzioni e delle realtà ecclesiastiche.
