di Michele Vidone
La Fiom Napoli denuncia una situazione critica nello stabilimento Stellantis di Pomigliano e nell’indotto, chiedendo un intervento più deciso delle istituzioni regionali per contrastare quella che definisce una vera e propria deriva industriale.
Secondo il sindacato, migliaia di lavoratori sarebbero oggi bloccati da una strategia aziendale fatta di silenzi, ricorso agli ammortizzatori sociali e assenza di prospettive concrete di rilancio. In particolare, Fiom critica la mancanza di nuovi modelli produttivi oltre Panda e Tonale, giudicata un segnale grave di incertezza sul futuro del sito.
Cristiani e Di Costanzo hanno chiesto alla Regione Campania l’istituzione di un tavolo di crisi permanente, non formale ma operativo, per ottenere impegni concreti, a partire dalla vertenza Trasnova, la cui commessa scadrà il 30 aprile. Senza novità, avvertono, i lavoratori rischiano di trovarsi senza certezze occupazionali.
Il sindacato sottolinea anche l’urgenza di individuare misure per integrare il reddito dei lavoratori colpiti dall’uso massiccio della cassa integrazione. Pur apprezzando la disponibilità della Regione a discutere nel merito le questioni, la Fiom ribadisce che il primo banco di prova sarà proprio la gestione della vertenza Trasnova nelle prossime settimane.
