di Michele Vidone
Il Partito Democratico sarà sabato 15 febbraio alle ore 11 in Piazza Plebiscito a Napoli per partecipare alla mobilitazione contro il tentativo di cancellare la centralità del consenso nella definizione del reato di violenza sessuale. Lo rende noto il Pd, spiegando che sarà in piazza insieme ad associazioni, sindacati e centri antiviolenza “per ribadire un principio fondamentale: senza consenso è stupro, il consenso non si tocca”.
L’adesione alla mobilitazione è stata decisa nel corso di un incontro del Partito Democratico regionale, svoltosi oggi alla presenza del segretario regionale Piero De Luca, della presidente Teresa Armato, della senatrice Valeria Valente, delle donne del Coordinamento Nazionale delle Democratiche, dei segretari provinciali e di numerosi segretari e segretarie di circolo.
Nel confronto è emersa con forza la richiesta di una risposta politica chiara e determinata contro la proposta di riscrittura dell’articolo 609 bis del Codice Penale, avanzata dalla senatrice Giulia Bongiorno della Lega, che – spiega il Pd in una nota – elimina la centralità del consenso libero e attuale, introducendo il concetto di dissenso e spostando il peso del giudizio sulla vittima. Una scelta definita dal partito “grave e pericolosa”, perché rappresenterebbe un arretramento culturale e giuridico nella tutela delle donne e nel contrasto alla violenza di genere.
L’iniziativa di Napoli si svolgerà in contemporanea con altre mobilitazioni in diverse città italiane e in preparazione della manifestazione nazionale prevista a Roma il 28 febbraio.
