Di Angelo Maurizio Tortora 

 

Nell’area della terra dei fuochi nel corso del 2025 “c’è stato un incremento significativo se non addirittura straordinario dei controlli’. Lo ha affermato il prefetto di Napoli Michele di Bari, nel corso dell’incontro al museo archeologico territoriale i Terzigno sulle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di sversamento illecito e di contrasto ai roghi di rifiuti nell’area vesuviana. In dodici mesi “sono state sequestrate oltre 1600 attività”. Un dato che testimonia l’impegno di andare ad intercettare i rifiuti laddove sono prodotti. Millecinquecento i veicoli finiti sottochiave oltre 9 milioni di euro di sanzioni amministrative contestate. Un’attività, è stato sottolineato, più intesa anche grazie al decreto varato dal Governo la scorsa estate. Un impegno notevole, ha continuato il Prefetto, di tutta la filiera istituzionale impegnata. Di Bari ha anche annunciato che una prossima riunione di verifica si terrà tra un mese circa. Soddisfazione è stata espressa anche per l’attività della control room che ha sede presso i carabinieri forestali che vede impegnate tutte le Forze di polizia in raccordo con le polizie locali dei singoli comuni. Il ministro Piantedosi ha assicurato, in conclusione il prefetto, “ci sarà un’assegnazione di risorse finanziarie ai Comuni, tramite la prefettura, per l’assunzione dei vigili urbani per questo specifico scopo”. Verifiche, infine, per l’inquinamento dell’aria e del sottosuolo con l’Ispra.

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