di Michele Vidone
Guide turistiche sul piede di guerra a Pompei dopo la cancellazione della postazione all’interno degli scavi di cui disponevano da circa 15 anni. La decisione, comunicata verbalmente a due giorni dal Natale e resa definitiva il 6 gennaio, ha innescato una protesta che si è intensificata con il mancato avvio di un tavolo di confronto da parte del direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, con l’associazione di categoria.
Venerdì prossimo, dalle ore 11, in piazza Esedra, all’altezza dell’ingresso agli scavi di Porta Marina inferiore, è previsto un presidio al quale è annunciata la partecipazione di centinaia di lavoratori. La manifestazione è stata annunciata con una lettera inviata nei giorni scorsi a Zuchtriegel dalla Filcams Cgil Napoli.
“Il direttore giustifica con la legalità e il lavoro da dispensare quello che è lo scopo ultimo: il guadagno del parco”, afferma Susy Martire, presidente dell’associazione Guide turistiche Campania. Alla protesta aderiranno le principali sigle della categoria (Cgil, Agtc, Uiltucs Campania, Federagit Confesercenti Campania, Agta, Confguide Campania, Confsal, Angt), che contestano procedure e modalità della decisione.
“Dopo biglietteria, audioguide e bookshop, ora lo stesso concessionario si occuperà anche delle visite guidate – aggiunge Martire – è evidente che l’obiettivo sia internalizzare i servizi. Si infanga un’intera categoria mentendo sulla mancanza di trasparenza delle tariffe, che invece sono liberalizzate. Proprio agli ingressi di Pompei siamo stati noi a chiedere che fossero affisse le tariffe consigliate per maggiore chiarezza”.
I rappresentanti delle guide riconoscono che “possono esserci stati episodi deplorevoli”, ma sostengono che ciò non giustifichi l’assenza di confronto: “Come concordato più volte ai tavoli, il parco doveva controllare il rispetto del regolamento e sospendere i responsabili di eventuali violazioni reiterate, non eliminare la postazione danneggiando anche chi offriva un servizio eccellente”. Ricordano inoltre che lo stesso direttore aveva inserito il servizio di visite guidate agli ingressi in un precedente capitolato di gara.
“La direzione non ha compreso il ruolo delle guide nel parco, da sempre sentinelle capaci di aiutare e segnalare criticità – concludono –. Siamo noi a presentare Pompei al mondo. La manifestazione servirà a ribadire il rispetto dovuto a un’intera categoria che non merita di essere infangata”.
