«Stigmatizziamo con forza le parole del ministro Nordio contro il procuratore Policastro. Noi, al contrario, la mano gliela stringiamo con convinzione». Con queste parole il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha espresso vicinanza e solidarietà al Procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, nel corso di un incontro svoltosi questa mattina nel capoluogo partenopeo.

Secondo Ricci, il sostegno a Policastro non è soltanto un gesto di solidarietà personale, ma un atto politico e istituzionale volto a ribadire l’importanza di difendere la libertà e l’indipendenza della magistratura. Il segretario della Cgil ha sottolineato l’impegno del Procuratore generale, che fin dal suo insediamento alla Procura di Napoli ha posto al centro della propria azione temi cruciali come la sicurezza sul lavoro, la criminalità minorile, i tempi della giustizia, il contrasto alla criminalità organizzata e le infiltrazioni nelle grandi opere e negli appalti, dove persistono fenomeni di caporalato e sfruttamento.

«Sono questioni su cui il Governo continua ad essere assente», ha aggiunto Ricci, collegando il sostegno all’operato di Policastro alla più ampia battaglia contro la riforma della giustizia. «Anche per difendere l’azione del Procuratore e l’autonomia della magistratura – ha affermato – è importante opporsi a questa riforma votando No al referendum del 22 e 23 marzo».

All’incontro hanno partecipato, oltre a Ricci e Policastro, esponenti della magistratura, delle istituzioni e della società civile, in una mobilitazione che nasce come risposta alle dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio e che mira a ribadire il valore costituzionale dell’indipendenza della funzione giudiziaria.

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