di Michele Vidone 

Il pronunciamento della Cassazione sull’integrazione del quesito referendario, secondo Elly Schlein, conferma la validità della raccolta firme e il ruolo svolto nel prevenire possibili forzature da parte del governo. “Andiamo al voto il 22 e il 23 marzo. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a partecipare”, ha dichiarato a Padova, a margine di una tappa del tour per il “no” al referendum sulla giustizia.

Sulla stessa linea Piero De Luca, segretario regionale del Pd in Campania, che sottolinea la mobilitazione sul territorio con numerosi banchetti informativi. L’obiettivo è spiegare, afferma, i rischi di una riforma costituzionale che non risolverebbe i problemi del sistema giudiziario e che potrebbe indebolire principi fondamentali come la separazione dei poteri e l’indipendenza della magistratura. “La risposta dei cittadini è incoraggiante – scrive – e continueremo la campagna a sostegno del No, a difesa della Costituzione e della democrazia”.

Nel dibattito interviene anche la senatrice del Pd Valeria Valente, che critica duramente le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio nei confronti del procuratore generale Aldo Policastro. Secondo Valente, il confronto sulla giustizia dovrebbe svolgersi nel rispetto reciproco e con un linguaggio adeguato al ruolo istituzionale, esprimendo piena solidarietà al magistrato napoletano.

Sulla vicenda prende posizione anche l’Associazione nazionale magistrati, che definisce “sconcertanti” le dichiarazioni del ministro e parla di insulti gratuiti incompatibili con il linguaggio delle istituzioni. L’Anm ribadisce la propria vicinanza a Policastro, riconosciuto per professionalità, equilibrio e rigore.

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