di Michele Vidone 

Tre poliziotti penitenziari sono stati aggrediti nel carcere di Aversa (Caserta) da un detenuto straniero e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale.

A darne notizia è il sindacato Sappe, attraverso una nota del vice segretario regionale della Campania Raffaele Munno, che definisce l’episodio un “fatto intollerabile” e denuncia il clima di emergenza e abbandono in cui opera il personale del Corpo di polizia penitenziaria.

Secondo la ricostruzione, l’aggressione è avvenuta nel reparto 8 bis della casa di reclusione: il detenuto, che pretendeva il trasferimento, ha distrutto quanto aveva a disposizione e ha colpito due agenti con estrema violenza, sferrando un calcio al volto a uno e un pugno all’occhio a un altro. Munno sottolinea la particolare pericolosità dell’aggressore, praticante di arti marziali.

Sull’episodio è intervenuto anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece, che ha espresso solidarietà ai poliziotti feriti e ha denunciato carenze di organico, sovraffollamento, presenza di detenuti violenti e mancanza di strumenti adeguati per garantire la sicurezza.

Capece ha chiesto interventi immediati e concreti, tra cui il trasferimento dei detenuti violenti in strutture idonee, la tutela legale e sanitaria per il personale aggredito e un cambiamento deciso nelle politiche sulla sicurezza penitenziaria, ribadendo che la Polizia Penitenziaria non può continuare a pagare le conseguenze dell’inerzia amministrativa.

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