di Michele Vidone
Si è svolto a Palazzo Santa Lucia, a Napoli, il Comitato di sorveglianza del PR Campania FESR 2021-2027, con la partecipazione dell’amministrazione regionale, delle istituzioni comunitarie e nazionali e degli stakeholder istituzionali e socio-economici del territorio. Nel corso dell’incontro è stato analizzato l’andamento del Programma, con particolare attenzione ai temi strategici per uno sviluppo sostenibile, integrato e omogeneo del territorio regionale.
Durante il 2025 il Programma ha prodotto investimenti e risultati significativi, raggiungendo il target di spesa previsto dal meccanismo N+3. Il 2026 è stato indicato come un anno decisivo, nel quale il lavoro di programmazione dovrà tradursi in cantieri e opere concrete, rendendo evidente la qualità degli interventi avviati.
I fondi europei, in particolare il FESR, continuano a sostenere opere fondamentali per la stabilità e lo sviluppo della Campania. Tra queste figura il Grande Programma di risanamento del fiume Sarno, con investimenti complessivi pari a circa 1,2 milioni di euro, di cui circa la metà proveniente da risorse europee. Parallelamente, le risorse comunitarie contribuiscono al rilancio del sistema produttivo e delle eccellenze regionali in ricerca e innovazione, come dimostrato dall’apertura della piattaforma per la seconda edizione dell’avviso STEP, rivolto alle imprese per investimenti in tecnologie strategiche ad alto impatto.
Nuove iniziative sono in fase di avvio, tra cui il contributo alla realizzazione della Linea 10 della Metropolitana di Napoli, che potrà beneficiare dei fondi europei, come già avvenuto per le linee 1 e 6.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione regionale a utilizzare le risorse europee per ridurre le diseguaglianze territoriali, dalle aree costiere a quelle interne, puntando su interventi caratterizzati da un’elevata qualità della spesa. Tra le priorità individuate figurano settori strategici come acque, trasporti, impresa e dissesto idrogeologico, oltre all’avvio degli investimenti già stanziati per le aree interne, pari a 100 milioni di euro, e a un piano di interventi da 240 milioni di euro per il rafforzamento dell’housing sociale e degli alloggi a prezzi accessibili, compresi quelli destinati agli studenti.
