di Michele Vidone
La Conferenza delle Regioni ha inviato alla Commissione Affari costituzionali del Senato le proprie osservazioni scritte sul ddl delega per la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), richiamando il rispetto dei principi costituzionali e della leale collaborazione tra Stato e Regioni.
Nel documento approvato, le Regioni sottolineano che, pur essendo i Lep di competenza esclusiva statale, essi incidono soprattutto su materie di competenza concorrente, la cui attuazione ricade sulle Regioni. Per questo chiedono un coinvolgimento più forte nel processo legislativo: i provvedimenti attuativi della legge delega dovrebbero essere sottoposti alla Conferenza Stato-Regioni attraverso lo strumento dell’intesa, e non del semplice parere.
Un punto centrale riguarda il finanziamento. Le Regioni ribadiscono che i Lep, una volta definiti, devono essere integralmente finanziati dallo Stato. Non è ammissibile, sostengono, trasferire funzioni senza risorse né scaricare i relativi oneri sui bilanci regionali, una posizione supportata anche da sentenze di rango costituzionale.
Secondo la Conferenza delle Regioni, solo con un coinvolgimento pieno degli enti territoriali, una chiara assunzione di responsabilità finanziaria da parte dello Stato e un reale rispetto del principio di leale collaborazione sarà possibile costruire un sistema dei Lep capace di ridurre concretamente i divari territoriali.
