di Michele Vidone 

Situazione definita “ai limiti del grottesco” per le pazienti dell’Asl Napoli 1 Centro dopo la riorganizzazione dello screening senologico nel Distretto 24. A denunciarlo è il sindacato Anaao Assomed Campania, secondo cui un percorso che prima era unico, rapido ed efficiente è stato frammentato in più passaggi, con un aumento delle prenotazioni, degli spostamenti e dei tempi di attesa.

Fino a poco tempo fa il Distretto 24 funzionava come modello di presa in carico completa, con personale dedicato e volumi di attività rilevanti: circa 12.000 mammografie, 10.000 ecografie mammarie, 1.200 risonanze magnetiche e 150 biopsie l’anno. Nonostante ciò, è stato deciso di vietare nello stesso distretto l’esecuzione di risonanze magnetiche e agoaspirati. Oggi le pazienti devono affrontare un iter molto più complesso: esami di base al Distretto 24, rivalutazione clinica al Distretto 31, risonanza magnetica all’Ospedale del Mare e nuovo accesso al Distretto 31 per l’agoaspirato.

Secondo il segretario aziendale Anaao Assomed, Gaspare Leonardi, questa riorganizzazione rischia di allungare i tempi della diagnosi, aumentare il carico psicologico sulle donne e peggiorare l’efficacia della prevenzione. Il sindacato denuncia anche un impatto antieconomico, con duplicazione di passaggi e uso meno efficiente di strutture e personale.

Tre le criticità principali segnalate: aumento dei costi indiretti per il sistema sanitario, aggravio per le pazienti e perdita di continuità assistenziale. Per questo Anaao Assomed chiede un ripensamento immediato dell’organizzazione, con il ripristino di un modello integrato che consenta di completare l’iter diagnostico nello stesso distretto, riducendo tempi, disagi e complessità. “La prevenzione non può diventare un percorso a ostacoli”, conclude il sindacato, che invoca scelte organizzative basate su appropriatezza clinica, efficienza e tutela delle utenti.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube