di Michele Vidone
Le associazioni di categoria del comparto riabilitativo e sociosanitario privato accreditato della Campania hanno inviato una lettera aperta al presidente della Regione Roberto Fico, chiedendo un incontro istituzionale per avviare una nuova fase di dialogo e concertazione sul futuro della sanità territoriale regionale.
Il documento, firmato da numerose sigle del settore, esprime gli auguri di buon lavoro al nuovo Governo regionale in una fase definita delicata e cruciale, nella quale si rende necessario ripensare il sistema sanitario campano, valorizzando le esperienze maturate negli ultimi anni e avviando nuovi percorsi di cambiamento. Le associazioni ricordano come le oltre 400 strutture accreditate operanti nel comparto rappresentino una componente strategica del Servizio sanitario regionale, soprattutto nell’ambito della riabilitazione e dell’assistenza sociosanitaria territoriale.
Si tratta di presìdi che garantiscono prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza, tra cui RSA, centri diurni, hospice, strutture per la salute mentale, servizi per disabilità complesse e stati vegetativi, oltre alla medicina fisica e riabilitazione. Secondo i dati regionali, queste strutture svolgono funzioni spesso prevalenti, se non sostitutive rispetto alla produzione pubblica diretta, assicurando continuità assistenziale a migliaia di persone fragili su tutto il territorio campano.
Le associazioni sottolineano anche il rilevante valore occupazionale del comparto, che impiega migliaia di professionisti qualificati e rappresenta un fattore di stabilità sociale ed economica in una regione caratterizzata da uno dei tassi di occupazione più bassi del Paese. Nella lettera viene evidenziata la necessità di superare la contrapposizione tra pubblico e privato, promuovendo una rete integrata di erogatori accreditati basata sulla qualità dei servizi, sull’esperienza maturata e su un rapporto pubblico-privato fondato sul valore reale delle prestazioni e sulla tutela dei cittadini.
Le associazioni ricordano inoltre il ruolo svolto negli ultimi vent’anni come interlocutori costanti della Regione nei processi di programmazione sanitaria, anche durante le fasi più complesse legate al Piano di rientro. Da qui la richiesta al presidente Fico di concedere un incontro per presentare formalmente il Coordinamento interassociativo e avviare tavoli di confronto stabili sulle criticità e sulle prospettive del comparto riabilitativo e sociosanitario territoriale. L’auspicio è che con il nuovo Governo regionale si apra una fase nuova di dialogo e concertazione, attraverso l’attivazione di tavoli permanenti per ripensare in modo condiviso l’organizzazione futura della sanità territoriale in Campania.
