di Michele Vidone 

La certezza formale arriverà solo giovedì 5 febbraio, quando saranno stilati, firmati e protocollati i verbali delle otto riunioni delle commissioni permanenti del Consiglio regionale della Campania. Ma già nel pomeriggio di oggi il quadro delle presidenze appariva ormai definito, passaggio decisivo per sbloccare il funzionamento delle commissioni, snodo fondamentale per l’esame, l’emendamento e l’approvazione del primo bilancio di previsione della Regione guidata da Roberto Fico. Senza bilancio, e quindi senza risorse, l’azione politica e amministrativa resta di fatto paralizzata.

Gli equilibri erano chiari da tempo: tre presidenze al Partito Democratico, due al Movimento 5 Stelle, una ciascuna a Casa Riformista, al Partito Socialista e alla lista “A testa alta”, riconducibile all’ex governatore Vincenzo De Luca. Per giorni, però, le trattative si sono concentrate sulle commissioni più ambite, in particolare Sanità e Trasporti-Urbanistica. Alla vigilia della scadenza fissata dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, che aveva imposto un ultimatum con la firma dei decreti di composizione, le tensioni sono esplose all’interno di diversi schieramenti.

Nella lista “A testa alta” il confronto è stato particolarmente acceso tra Luca Cascone, Gennaro Oliviero e Lucia Fortini. Alla fine, Cascone ha ottenuto la presidenza della commissione Trasporti, Oliviero il ruolo di questore alle Finanze e Fortini quello di consigliera segretaria dell’Ufficio di Presidenza, mentre Gianni Porcelli è stato nominato capogruppo.

Anche nel Partito Democratico il confronto è stato duro: Bruna Fiola e Corrado Matera ambivano alla commissione Sanità, ma la scelta finale è ricaduta su Loredana Raia, soluzione che ha scontentato entrambi. Malumori anche in Casa Riformista, che tuttavia ha ottenuto una commissione con Ciro Buonajuto. Delusi invece Alleanza Verdi e Sinistra e la lista Fico Presidente, rimaste senza presidenze.

Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto due commissioni strategiche: Agricoltura con Raffaele Aveta e Ambiente con Salvatore Flocco. Con la definizione delle presidenze, il presidente Manfredi potrà avviare rapidamente i lavori delle commissioni, a partire dalla proposta di legge sul salario minimo e, subito dopo, dall’esame della proposta di bilancio previsionale che approderà al Centro direzionale.

 

Questo l’assetto delle presidenze delle commissioni permanenti:

 

Prima Commissione (Affari istituzionali e generali): Ciro Buonajuto (Casa Riformista)

 

Seconda Commissione (Bilancio e Finanza): Corrado Matera (Pd)

 

Terza Commissione (Attività produttive e lavoro): Giovanni Mensorio (Psi)

 

Quarta Commissione (Urbanistica, lavori pubblici e trasporti): Luca Cascone (A testa alta)

 

Quinta Commissione (Sanità e sicurezza sociale): Loredana Raia (Pd)

 

Sesta Commissione (Istruzione, cultura e politiche sociali): Bruna Fiola (Pd)

 

Settima Commissione (Ambiente ed energia): Salvatore Flocco (M5S)

 

Ottava Commissione (Agricoltura e sviluppo): Raffaele Aveta (M5S)

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