È stato trovato colui che ha gettato in campo il petardo che ha stordito Emil Audero, portiere della Cremonese, durante la sfida tra i grigiorossi e l’Inter nella partita giocata al Zini di Cremona.

A lanciare il petardo non è stato un tifoso sammarinese, bensì un membro 19enne dei Viking, il gruppo organizzato più famoso di tifosi interisti. Identificato grazie alle telecamere, dovrà affrontare ora la pena per il suo gesto.

Un gesto vile che ci riporta al passato, a quando il tifo violento era causa della rovina dello spettacolo delle partite di calcio. Gesto che ha avuto molti episodi pregressi nel corso degli anni e che va punito in maniera pronta ed esemplare, sia coinvolgendo il singolo pseudo-tifoso che il gruppo a cui appartiene.

Una punizione che deve colpire anche la squadra in caso di mancata collaborazione, in modo che anche gli ambienti societari isolino i tifosi cattivi da quelli buoni. I troppi casi di trasferte vietate (Lazio, Napoli, Fiorentina, Roma e ora Inter su tutte) sono esempi di un calcio che sta tornando a essere rischioso, pericoloso, non solo per le persone innocenti giunte allo stadio per godersi il match, ma anche per chi il match lo gioca.

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