di Michele Vidone 

Si è consegnato alla Polizia di Stato e ha confessato di essere l’autore dell’omicidio della sorella Giuseppe Musella, il 28enne sottoposto nella notte a fermo dalla Procura di Napoli, con il pm Ciro Capasso. L’uomo è accusato dell’uccisione di Ilenia Musella, la 22enne colpita alle spalle con un coltello nel pomeriggio di ieri e morta poco dopo il ricovero all’ospedale Villa Betania, nel quartiere Ponticelli, alla periferia orientale della città.

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni investigative, il giovane si sarebbe presentato spontaneamente negli uffici della Polizia, ammettendo le proprie responsabilità. Gli inquirenti stanno ora lavorando per chiarire il contesto e il movente del delitto, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio le ultime ore della vittima e la dinamica dell’aggressione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha espresso il proprio cordoglio per la morte della giovane. «Addolorato per la morte di questa giovane ragazza di Ponticelli. Le forze dell’ordine e la magistratura sapranno ricostruire i fatti. Ancora più forte sarà il nostro impegno per ridurre le sacche di disagio in quartieri su cui stiamo investendo per la rigenerazione del territorio», ha scritto il primo cittadino sui social.

L’omicidio di Ilenia Musella ha profondamente scosso il quartiere Ponticelli, dove la giovane viveva, riaccendendo il dibattito sulla violenza familiare e sulle condizioni di disagio sociale nelle periferie urbane.

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