di Michele Vidone

“È il momento della democrazia. La storia dei metalmeccanici ci insegna che i contratti non li siglano semplicemente le organizzazioni sindacali, ma a decidere sui contratti sono le lavoratrici e i lavoratori attraverso il voto al referendum sull’ipotesi di accordo. E tra l’altro questo è stato un rinnovo di contratto sofferto, perché abbiamo scioperato per 40 ore: non succedeva dal 2008”. Lo ha affermato Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, incontrando i giornalisti a Pomigliano.

“Con il rinnovo del contratto dei metalmeccanici – ha precisato De Palma – abbiamo negoziato 205 euro di aumento e ottenuto che il salario vada oltre l’inflazione, tutelando il potere d’acquisto delle persone che lavorano. Il problema è che una parte di questi soldi sarà drenata dalla fiscalità. Abbiamo introdotto percorsi di stabilizzazione per le lavoratrici e i lavoratori precari. Abbiamo rafforzato la parte che riguarda la salute e la sicurezza e, in particolare nel Mezzogiorno, abbiamo raccontato la strategicità dell’industria e dell’occupazione, soprattutto per quanto riguarda il Sud”.

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