di Michele Vidone
La città di Napoli ha ricordato le vittime napoletane dell’Olocausto in occasione della Giornata della Memoria. Due le cerimonie che si sono svolte: la prima a largo Luciana Pacifici, nel cuore del centro storico, luogo intitolato alla più giovane vittima napoletana del nazifascismo, morta a soli dieci mesi sul treno che la conduceva con la famiglia ad Auschwitz; la seconda in piazza Bovio, dove sono presenti le pietre di inciampo.
Alle commemorazioni, per la prima volta dall’insediamento dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, non ha preso parte la comunità ebraica. “È un momento di memoria e di ricordo delle vittime di una tragedia unica e terribile che ha colpito l’Europa e l’umanità – ha detto Manfredi –. In questo momento storico segnato da tante guerre, la memoria rappresenta un potente antidoto e un monito affinché l’impegno civile aiuti a combattere tutte le forme di discriminazione e di odio”.
Presenti alle cerimonie i vertici delle forze dell’ordine, rappresentanti della Cgil e della Uil, il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Luca Trapanese in rappresentanza della Regione e il prefetto di Napoli Michele di Bari. Quest’ultimo ha sottolineato come “questi momenti servono soprattutto a fare memoria, perché ciò che è accaduto è stata la rottura del patto di civiltà, quando l’uomo ha smarrito il senso dell’umano. Fare memoria è un dovere, affinché quanto accaduto sia un monito e non si ripeta in futuro”.
