L’alta velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, insieme all’asse Napoli-Bari, rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro del Sud. Lo ha sottolineato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi a margine del convegno “Connettere il futuro. L’alta velocità Salerno-Reggio Calabria unisce il Mezzogiorno”. Secondo Manfredi, si tratta di infrastrutture portanti in grado di superare il gap storico del Mezzogiorno, mettendo in connessione territori che, collaborando, possono rafforzare ulteriormente la propria crescita economica. “È un passaggio fondamentale per il futuro del Sud”, ha affermato.
Interpellato sul blocco dei camion diretti a Bagnoli da parte dei comitati, Manfredi ha ribadito la linea dell’amministrazione comunale improntata al dialogo, ma basata sui dati tecnici. Il sindaco ha ricordato che la Commissione nazionale per la valutazione ambientale ha stabilito che la rimozione della colmata avrebbe un impatto ambientale più negativo rispetto alla sua permanenza. Un elemento che, secondo Manfredi, deve rappresentare il punto di partenza del confronto, anche alla luce di una discussione che sul futuro di Bagnoli si protrae da oltre trent’anni.
Alla presentazione del rapporto Svimez, il primo cittadino ha inoltre evidenziato come il Mezzogiorno, e in particolare la Campania, stiano vivendo una fase di crescita significativa. Un’occasione, ha spiegato, per invertire definitivamente una tendenza storica e creare presupposti strutturali affinché il Sud diventi una vera leva di sviluppo per l’intero Paese. In Campania e in Puglia, ha sottolineato, si registra una chiara inversione di tendenza nella qualità degli investimenti.
In vista della conclusione del Pnrr, Manfredi ha rimarcato l’importanza di utilizzare al meglio le risorse già disponibili, come il Fondo di sviluppo e coesione e la programmazione europea, evitando progetti irrealizzabili o ritardi cronici. Il valore aggiunto del Pnrr, ha osservato, è stato soprattutto nei tempi di realizzazione e nella qualità degli interventi. Da qui l’appello a un impegno nazionale che integri risorse europee e investimenti statali, in particolare su infrastrutture di trasporto, edilizia, casa e innovazione, per sostenere e consolidare il percorso di crescita avviato.
