di Michele Vidone 

“Le cose che emergono in quel processo sono orribili, irripetibili e forse l’amarezza più grande è che questa battaglia avrebbe dovuto essere una battaglia di tutte e di tutti: delle istituzioni, della politica, dell’Unione Europea. Così non è stato”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein intervenendo a Fiumicello (Udine) all’evento “Parole, immagini e musica per Giulio”, a dieci anni dal rapimento di Giulio Regeni in Egitto.

Schlein ha parlato di una battaglia per i diritti umani e per i diritti calpestati “a Giulio e a tutte le Giulie e i Giuli d’Egitto e del mondo”, denunciando quanto avvenuto negli anni successivi alla sua uccisione. “Abbiamo visto Comuni ritirare lo striscione ‘Verità e Giustizia per Giulio’. Vergogna. Abbiamo visto Paesi europei, come la Francia, premiare Al-Sisi come migliore degli alleati. Abbiamo assistito alla normalizzazione delle relazioni del nostro Paese con l’Egitto e aziende partecipate italiane continuare a fare affari come se nulla fosse. Abbiamo visto ministri sfilare in Egitto e un accordo tra l’Unione Europea e l’Egitto da oltre 7 miliardi di euro per sostenere quell’economia e bloccare i flussi migratori, unica vera ossessione dei governi europei”. La segretaria dem ha ribadito che il Partito Democratico ha votato contro quell’accordo e continuerà a farlo.

Un messaggio di sostegno è arrivato anche dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha inviato un videomessaggio alla famiglia Regeni, diffuso durante l’evento. “Andremo avanti insieme, anche oggi dalla Regione Campania che vi supporterà in tutto e per tutto. Vi aspetto qui a Napoli e in Campania e insieme continueremo come abbiamo sempre fatto: non molleremo mai. Non l’ho fatto da presidente della Camera, non l’ho fatto da cittadino e non lo farò da presidente della Regione Campania. Insieme andiamo a cercare verità e giustizia”, ha detto Fico.

Il presidente campano ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento annuale di Fiumicello: “Ogni anno si compie una sorta di miracolo, una comunità coesa che parla di temi fondamentali, che parla di Giulio e della necessità di ottenere verità e giustizia. Attendiamo anche ciò che dirà la Corte Costituzionale. Abbiamo lavorato in tanti affinché ci fosse un processo: grazie alla vostra lotta, alla vostra determinazione e ai vostri contenuti, il processo c’è stato”.

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