di Michele Vidone 

“La Campania può essere un vero laboratorio politico per il progetto progressista. Con Roberto Fico presidente, come ha sottolineato Giuseppe Conte, si è aperta una fase nuova, capace di valorizzare le esperienze maturate sul territorio e di costruire un modello replicabile a livello nazionale”. Lo ha affermato Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi, intervenendo a Roma all’iniziativa di lancio del progetto “Avanti per l’Italia”, alla presenza dello stesso Conte, di Francesco Boccia e dei rappresentanti del Pri e del Cdu, tra cui Raimondo Pasquino.

Secondo Maraio, la Campania rappresenta un esempio virtuoso di costruzione politica, frutto di “un lavoro paziente e certosino” capace di favorire il coinvolgimento di tutte le sensibilità del mondo progressista. “Un’alleanza ampia e credibile – ha aggiunto – fondata sui contenuti e sul radicamento territoriale”. Maraio, che fa parte della Giunta regionale guidata da Fico, ha sottolineato come questo percorso possa diventare un riferimento anche a livello nazionale.

“Avanti per l’Italia è il nuovo progetto politico promosso dai Socialisti per rafforzare e rinnovare l’area riformista del centrosinistra”, ha spiegato ancora Maraio a margine dell’iniziativa. L’obiettivo, ha chiarito, è quello di unire riformismo socialista, cattolicesimo democratico, area repubblicana e associazionismo civico in una piattaforma comune capace di parlare al mondo del lavoro, ai giovani e ai territori. “Vogliamo contribuire a una nuova fase del centrosinistra – ha detto – portando identità, contenuti e visione, puntando su europeismo, giustizia sociale, innovazione concreta e partecipazione”.

Per Maraio, “Avanti per l’Italia” non è soltanto un messaggio simbolico, ma un percorso politico aperto, basato su confronto e ascolto, per costruire un’alternativa credibile alla destra e rafforzare un centrosinistra più plurale e vicino ai bisogni reali del Paese. “Il centrosinistra, per vincere – ha concluso – deve saper valorizzare ogni storia e andare oltre la logica dei singoli partiti, come già avvenuto nelle Regioni dove abbiamo ottenuto risultati positivi”.

Nel corso dell’iniziativa, Maraio ha anche ribadito la posizione di Avanti Psi sul referendum sulla giustizia. “Coerenti con la nostra storia diciamo Sì al referendum”, ha affermato, precisando però che si tratta di un Sì “ragionato, riformista e garantista”. Secondo il segretario socialista, nel dibattito pubblico si rischia di confondere il merito delle riforme con una narrazione ideologica contro la magistratura. “È un errore grave – ha spiegato – trasformare una scelta costituzionale delicata in una resa dei conti contro le toghe”.

Maraio ha sottolineato il rispetto del Psi per la magistratura e per la sua funzione costituzionale, respingendo ogni tentativo di usare il referendum come strumento punitivo. Pur riconoscendo che la riforma Nordio-Meloni non affronta in modo organico i problemi strutturali della giustizia, ha ribadito che il quesito referendario pone una questione di principio. “La separazione delle carriere – ha concluso – è una battaglia storica del socialismo e può contribuire a garantire ai cittadini un processo equo, con accusa e difesa ad armi pari, nel pieno rispetto dell’articolo 111 della Costituzione”.

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