Dal Consiglio straordinario della Figc, convocato in video collegamento su richiesta urgente della Lega di Serie A, emerge che per ora non cambiano le norme sull’indicatore del costo del lavoro allargato, che continuano a limitare il mercato di alcuni club. La Lega aveva chiesto di rientrare nell’utilizzo delle riserve di liquidità accumulate negli anni per rispettare il limite dello 0,8, approvando la proposta con sedici voti favorevoli, tre astensioni (Inter, Juventus e Roma) e un voto contrario (Milan), quest’ultimo dovuto soprattutto a dubbi sulle tempistiche.

Il Consiglio Figc ha sostanzialmente condiviso la richiesta della Lega, richiedendo però di formalizzare la rinuncia di chi si era astenuto o aveva espresso voto contrario a interventi futuri nei confronti dell’organo. Il tema dell’indice del costo del lavoro allargato resta centrale per il Napoli, che nel mercato invernale può operare solo “a saldo zero”, ossia con entrate possibili solo in caso di uscite perfettamente compensative, dopo aver superato il tetto dello 0,8 imposto dalle regole attuali.

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