di Michele Vidone 

Lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco e il suo indotto rappresentano “un bene essenziale per l’area metropolitana di Napoli, per la Campania e per il Sud” e vanno difesi con una mobilitazione a tutti i livelli. È quanto afferma in una nota Gennaro Acampora, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Napoli.

Acampora annuncia la presentazione di un ordine del giorno, firmato dal gruppo consiliare Pd, con cui si chiede al sindaco Gaetano Manfredi e alla giunta comunale di attivarsi per la convocazione di un tavolo di confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, coinvolgendo anche la Regione Campania. L’obiettivo è duplice: verificare la possibilità di una proroga della commessa Stellantis e individuare nuove opportunità di business che consentano di superare la dipendenza da un unico committente, da cui dipende il futuro di decine di lavoratori.

“La vicenda di Trasnova entra in una fase critica già nel dicembre 2024 – ricorda Acampora – quando Stellantis ha annunciato la volontà di non rinnovare il contratto. Da allora è in bilico il futuro di 97 lavoratori, di cui 54 impiegati nello stabilimento di Pomigliano d’Arco”. Le proteste hanno portato a due proroghe della commessa, l’ultima il 4 dicembre scorso per altri quattro mesi, ma secondo il capogruppo dem si tratta di soluzioni temporanee che “non garantiscono alcun futuro produttivo e industriale stabile”. Per questo, conclude, “serve uno sforzo comune, con tutte le istituzioni in campo: il Pd c’era, c’è e ci sarà sempre a difesa del lavoro”.

Sul piano regionale, intanto, emergono tensioni nel perimetro del cosiddetto campo largo. Le segreterie regionali di Alleanza Verdi e Sinistra esprimono in una nota “forte preoccupazione” per le modalità con cui si sta avviando il percorso della nuova maggioranza in Campania. Secondo Avs, già nelle prime fasi della legislatura si registrano criticità legate alla mancanza di collegialità e di confronto tra le forze della coalizione.

“A poche ore dalla presentazione della Giunta e del programma di governo – sottolineano – constatiamo con rammarico che il campo largo non stia partendo con il piede giusto”. La mancanza di un confronto preliminare nel primo Consiglio regionale e l’assenza di una discussione condivisa sulle Commissioni consiliari vengono indicate come segnali preoccupanti per il funzionamento democratico dell’istituzione.

Pur ribadendo la fiducia nel progetto del campo largo, Avs avverte che l’unità non può ridursi a un semplice rapporto di forza numerica né a decisioni unilaterali dei partiti maggiori. Da qui l’appello diretto al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché convochi con urgenza un tavolo politico con capigruppo e segretari regionali per arrivare a scelte condivise.

“La Campania è la terza regione d’Italia – conclude la nota – e procedere senza concertazione su assetti fondamentali è inaccettabile. Il campo largo è una grande opportunità, ma solo se fondato su trasparenza e rispetto reciproco; diversamente rischia di essere un percorso fragile, segnato da divisioni che la regione non può permettersi”.

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