di Michele Vidone
Prosegue il percorso di recupero e valorizzazione di Castel dell’Ovo. La Giunta comunale di Napoli, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi e della vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto, ha approvato in linea tecnica il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per l’intervento denominato “Castel dell’Ovo per l’America’s Cup – Completamento dell’intervento di valorizzazione”.
L’atto prevede un investimento complessivo di 4 milioni di euro, risorse che derivano dal recupero di residui di mutui della Cassa Depositi e Prestiti, individuati grazie a un’accurata ricognizione contabile degli uffici comunali. Ciò consentirà di accelerare i tempi di realizzazione degli interventi senza gravare sul bilancio corrente.
I nuovi fondi saranno destinati a opere ritenute prioritarie per la piena fruibilità del monumento: il completamento della parte impiantistica del Castello per garantirne una rifunzionalizzazione moderna, l’illuminazione monumentale della Rampa Normanna e interventi di mitigazione e monitoraggio ambientale. Queste opere si aggiungono ai finanziamenti già attivati, tra cui gli 8 milioni di euro del Piano Sviluppo e Coesione per i primi lotti di riqualificazione e i 2,05 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza della scogliera e del fronte del Ramaglietto.
“Il recupero di Castel dell’Ovo rappresenta una priorità assoluta per la nostra Amministrazione – sottolinea il sindaco Gaetano Manfredi –. Con questo ulteriore stanziamento confermiamo il massimo impegno nel restituire ai cittadini e ai turisti uno dei simboli più iconici della città. La rifunzionalizzazione del Castello non è solo tutela del patrimonio, ma un investimento strategico per consentire a Napoli di ospitare grandi eventi di respiro mondiale, come l’America’s Cup, rafforzando il suo ruolo internazionale nel Mediterraneo”.
“La valorizzazione di Castel dell’Ovo è un tassello centrale del disegno di trasformazione urbana del Lungomare – aggiunge la vicesindaca Laura Lieto –. Grazie al recupero di queste risorse potremo completare gli impianti e valorizzare la Rampa Normanna, garantendo una fruizione moderna e sicura di un complesso monumentale di oltre 55mila metri quadrati”.
Il programma complessivo degli interventi rientra nell’Accordo di Valorizzazione sottoscritto con il Ministero della Cultura, della durata di 19 anni, che impegna il Comune di Napoli nel reperimento delle risorse necessarie alla rifunzionalizzazione del sito e al suo inserimento in un più ampio processo di sviluppo turistico-culturale.
Intanto, il sindaco della Città Metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi ha espresso il proprio convinto sostegno alla candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare 2026, inviando una lettera ufficiale al sindaco della città laziale, Cristian Leccese. Manfredi ha definito Gaeta “un presidio fondamentale della cultura marittima del Mediterraneo”, sottolineandone la posizione strategica, il patrimonio storico legato al mare e la capacità di coniugare tutela ambientale, sviluppo sostenibile e innovazione.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il forte legame storico e culturale tra la Città Metropolitana di Napoli e Gaeta, unite da una storia millenaria costruita attorno al mare come risorsa economica, culturale e bene comune da proteggere. “La candidatura di Gaeta – ha affermato – va oltre i confini locali e si propone come modello per l’intero sistema delle città costiere italiane, in una visione coerente con i valori della Capitale del Mare, anche alla luce del percorso di avvicinamento all’America’s Cup che Napoli ospiterà nel 2027”.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Gaeta Cristian Leccese, che ha ringraziato Manfredi per il sostegno. “Non si tratta solo di vicinanza geografica – ha dichiarato – ma di una fratellanza storica, culturale e identitaria che unisce Gaeta e Napoli da secoli. Questa candidatura rappresenta una sfida condivisa da un intero territorio che riconosce nel mare la propria identità più profonda”.
