di Michele Vidone 

Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato le misure cautelari in carcere nei confronti dei quattro giovani, uno di 15 anni e gli altri tre di 17, ritenuti responsabili del tentato omicidio di Bruno Petrone, il 18enne accoltellato durante una rissa e ricoverato in gravi condizioni.

L’episodio risale alla notte tra il 26 e il 27 dicembre scorsi, quando la vittima e i suoi aggressori si sono incontrati nella cosiddetta “zona dei baretti” del quartiere Chiaia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’azione avrebbero partecipato in cinque: quattro successivamente fermati e uno denunciato. Nel corso della rissa, il giovane calciatore dell’Unione Sportiva Angri 1927 è stato colpito con due coltellate al ventre e al fianco.

La misura cautelare della custodia in carcere era stata disposta il 30 dicembre scorso dal gip Anita Polito, che aveva accolto la richiesta del pubblico ministero Claudia De Luca. Istanza ribadita anche davanti al tribunale del Riesame dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli.

L’aggressione è stata documentata da un video acquisito nel corso delle indagini: le immagini mostrano l’arrivo dei cinque giovani a bordo di due scooter e la successiva rissa, durante la quale Bruno Petrone viene accoltellato.

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