di Michele Vidone 

Avrebbe partecipato, insieme ad altre persone, alla rapina di una catenina d’oro all’interno di una discoteca di Sorrento, durante la quale la vittima sarebbe stata accerchiata e trattenuta con la forza.

A quasi tre mesi di distanza dai fatti è arrivata la svolta investigativa: i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nei confronti di un 27enne di Castellammare di Stabia.

L’uomo è accusato di rapina aggravata dal concorso nel reato con altri soggetti, al momento ancora da identificare. L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata da un giovane che la notte del 26 ottobre scorso era stato derubato all’interno di una discoteca del centro cittadino di Sorrento. Secondo il suo racconto, sarebbe stato spintonato, circondato e immobilizzato da più persone, permettendo a uno dei complici di strappargli dal collo una catenina in oro con pendente del valore di circa 5.000 euro, per poi fuggire mentre gli altri lo trattenevano e lo minacciavano.

Determinanti per le indagini sono risultate le immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni al locale: dall’analisi dei filmati gli investigatori avrebbero individuato un tatuaggio sul collo del 27enne, particolare che ha consentito il suo riconoscimento anche da parte della vittima.

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