La Giunta comunale di Acerra ha approvato una delibera con cui chiede alla Regione Campania l’immediata esecuzione delle sentenze del Tar e delle disposizioni del Commissario ad acta nominate dal Ministero dell’Ambiente, che impongono la bonifica di diversi siti inquinati del territorio comunale. La decisione arriva dopo che, lo scorso dicembre, è divenuta esecutiva la relazione del Commissario ad acta incaricato di vigilare sull’attuazione degli interventi.

Con l’atto approvato dall’esecutivo cittadino, l’amministrazione guidata dal sindaco Tito d’Errico prende formalmente atto della soccombenza definitiva della Regione Campania nei giudizi promossi dal Comune di Acerra e sollecita l’esecuzione integrale e immediata delle sentenze del Tar Campania, oltre che delle prescrizioni indicate dal Commissario.

“Con questo atto – sottolinea il sindaco d’Errico – il Comune di Acerra riafferma un principio chiaro e non negoziabile: se oggi la Regione Campania è obbligata ad agire, è perché il Comune di Acerra ha agito. Le sentenze si rispettano e chi ha perso in giudizio deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, nell’interesse del territorio e della comunità”.

Le pronunce del Tar, risalenti agli anni 2021 e 2022, avevano riconosciuto la fondatezza delle azioni legali intraprese dal Comune, accertando l’inadempimento della Regione e imponendo l’obbligo di procedere alle bonifiche, oltre al rimborso delle somme anticipate dall’ente comunale. Il protrarsi dell’inerzia regionale ha portato alla nomina di un Commissario ad acta, che ha certificato uno stato di attuazione solo parziale e incompleto degli interventi previsti.

Attraverso la delibera di Giunta, l’amministrazione comunale chiede inoltre che la Regione Campania dia priorità alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla bonifica dei siti ancora critici, oltre a prevedere lo stanziamento delle risorse necessarie nel bilancio di previsione 2026-2028, come espressamente richiesto dal Commissario. Gli uffici comunali sono stati infine incaricati di valutare ulteriori azioni legali nel caso in cui dovessero persistere nuove inadempienze.

Tra le aree interessate dagli interventi figurano Contrada Area di Settembre, Contrada Tappia, Contrada Porchiera Pantano e il Lagno Gorgone, da tempo al centro delle preoccupazioni per le condizioni ambientali e sanitarie del territorio.

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