di Michele Vidone
È morto all’età di 83 anni Luigi Nicolais, ingegnere chimico, accademico e protagonista della vita scientifica e politica italiana. Nato a Sant’Anastasia (Napoli) il 9 febbraio 1942, è stato ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016, assessore regionale in Campania e deputato della Repubblica.
Laureato in ingegneria alla Federico II di Napoli, Nicolais è diventato professore ordinario di Tecnologie dei polimeri nello stesso ateneo, dove ha formato generazioni di studenti. Ha svolto attività di insegnamento e ricerca anche negli Stati Uniti, presso l’Università di Washington e l’Università del Connecticut. È stato direttore dell’Istituto per la Tecnologia dei Materiali Compositi del Cnr e membro del “Gruppo 2003”, che riunisce i ricercatori italiani più citati al mondo.
Nel 2004 ha fondato l’IMAST, distretto tecnologico sull’ingegneria dei materiali polimerici e delle strutture, di cui è stato presidente. L’anno successivo ha guidato Città della Scienza di Napoli ed è stato presidente dell’ARTI, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione della Puglia.
L’impegno politico è iniziato nel 2000 come assessore della Regione Campania, nella giunta guidata da Antonio Bassolino, con deleghe all’Università, alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica. Dal 2006 al 2008 ha ricoperto l’incarico di ministro nel secondo governo Prodi, occupandosi delle riforme e dell’innovazione nella pubblica amministrazione. Nel 2008 è stato eletto deputato nelle liste del Partito Democratico, carica che ha lasciato nel 2012 per assumere la presidenza del Cnr.
Con la sua scomparsa, il mondo accademico, scientifico e istituzionale perde una figura di primo piano, che ha unito ricerca, innovazione e impegno pubblico.
