di Michele Vidone 

La rappresentanza femminile in Consiglio regionale della Campania resta fortemente sbilanciata. A denunciarlo è Lucia Fortini, consigliera regionale, eletta per la terza volta dopo due mandati da assessore nella giunta De Luca, una delle sole otto donne su cinquanta componenti dell’assemblea.

«Gli uomini tengono il loro fortino nei partiti. Resta la debolezza delle donne nel momento elettorale che si aggiunge anche al poco spazio che viene loro concesso nelle organizzazioni politiche: altro che parità», afferma Fortini, sottolineando come il dato delle otto elette sia «decisamente insufficiente».

Secondo la consigliera, i partiti dovrebbero assumersi una responsabilità più concreta sul tema: «Nelle liste civiche donne e uomini spesso si aggregano attorno a un progetto momentaneo, mentre nei partiti tradizionali, soprattutto in Campania, per le donne è ancora più difficile emergere. Non è una scoperta di oggi». Fortini ricorda anche il lavoro svolto negli anni passati con la collega Loredana Raja e il dialogo avviato con l’Anci, evidenziando però come, nonostante le difficoltà in politica, «le donne stiano facendo passi importanti in altri settori», come la sanità, citando le nomine di Anna Iervolino all’Ospedale dei Colli ed Elvira Bianco all’Azienda ospedaliera Federico II di Napoli.

Sulla stessa linea Francesca Amirante, consigliera regionale del Pd, che parla di una prevalenza maschile sempre più marcata: «Otto donne e quarantadue uomini non rappresentano la realtà della società di oggi. A mio avviso, in Consiglio regionale dovrebbe esserci almeno il 40% di donne». Amirante individua diverse cause, dal poco tempo che molte donne possono dedicare alla politica perché impegnate su fronti cruciali della vita quotidiana, fino al meccanismo della doppia preferenza di genere: «Così com’è, impedisce di votare due donne. Serve una riforma».

Infine, un riferimento alle leadership femminili nazionali: «Schlein e Meloni sono due figure forti, ma attorno a loro ci sono ancora molti uomini. Anche per questo è difficile rivendicare fino in fondo la questione femminile. Resta però il fatto che entrambe, quando parlano dal vivo, hanno una grande capacità oratoria e di coinvolgimento».

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