di Michele Vidone 

Lele Oriali, Head of First Team Management del Napoli, ha espresso grande emozione per il momento che sta vivendo la squadra partenopea, sottolineando come a inizio stagione nessuno immaginasse di poter disputare un’annata così straordinaria. Intervenuto a Radio CRC, Oriali ha ricordato che, parlando con i giocatori a inizio campionato, c’era la convinzione di poter fare bene, ma non certo di raggiungere traguardi come lo scudetto e la Supercoppa Italiana.

Secondo Oriali, le vittorie ottenute, come quella di Riyadh, non arrivano mai per caso ma sono il risultato di lavoro, impegno e sacrificio quotidiani. La squadra, ha spiegato, ha dimostrato carattere e orgoglio, soprattutto per la maglia e per la città che rappresenta, ricevendo risposte impressionanti dal gruppo, che per questo merita un ringraziamento.

Riguardo alla corsa scudetto, Oriali ha osservato che quest’anno la lotta si è ampliata e, oltre al Napoli e all’Inter, coinvolge anche Milan, Roma e Juventus, rendendo la competizione aperta e avvincente fino alla fine. Guardando alla ripresa del campionato, con la sfida contro la Lazio, ha ricordato come affrontare i biancocelesti sia sempre complicato, anche alla luce dei punti persi contro di loro nella scorsa stagione. Tuttavia, ha detto di essere fiducioso per quanto la squadra sta dimostrando, evidenziando la consapevolezza e la convinzione nei propri mezzi raggiunte dal gruppo. Per Oriali, il livello attuale deve diventare lo standard, da mantenere in ogni partita.

Sul tema della resilienza del Napoli, Oriali ha indicato in Antonio Conte il vero condottiero della squadra, capace di non abbattersi di fronte alle difficoltà. Ha spiegato che il gruppo ha seguito il tecnico, affrontando problemi seri e riuscendo, grazie alle sue intuizioni, a trovare soluzioni efficaci. Questo, a suo avviso, dimostra la forte unità del gruppo e lo spirito di squadra che si è rafforzato proprio nei momenti di difficoltà, anche per sopperire agli infortuni. Le sfide di gennaio, ha aggiunto, andranno affrontate una alla volta, pensando partita dopo partita, in un periodo che si preannuncia complicato, con la speranza di recuperare qualche giocatore.

Parlando del calendario, Oriali ha sottolineato come si giochi troppo e che proprio per questo le grandi squadre debbano avere rose ampie e competitive. Ha però evidenziato che un utilizzo continuo dei calciatori aumenta il rischio di infortuni. I risultati raggiunti, ha concluso, sono frutto della simbiosi tra squadra e allenatore e rappresentano un punto di partenza.

Infine, Oriali ha auspicato che il 2026 possa portare ancora molte soddisfazioni, ribadendo che quanto ottenuto finora è stato straordinario ma deve servire da base per dare continuità ai successi, augurando a tutti salute e un futuro ricco di risultati positivi.

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