di Michele Vidone
Nel Movimento 5 Stelle circolano voci secondo cui anche il vicepresidente Michele Gubitosa, il cui mandato sarebbe ormai scaduto, rischierebbe il ruolo, nonostante la vittoria di Roberto Fico in Campania. Durante la riunione congiunta dei gruppi parlamentari, alcuni avrebbero puntato il dito sui risultati non brillanti ottenuti dal M5S ad Avellino, provincia di Gubitosa, mettendo in dubbio la sua riconferma come numero due di Giuseppe Conte.
Secondo questa ricostruzione, il ragionamento rivolto a Gubitosa sarebbe stato “Se nella circoscrizione di un vicepresidente si ottengono percentuali così basse e se non si riesce a essere eletti in Consiglio regionale, forse il vicepresidente non si è impegnato abbastanza per trainare la lista e il Movimento stesso.”
Da Campo Marzio però smentiscono categoricamente “È destituita di ogni fondamento la notizia che dalla congiunta dei parlamentari della scorsa settimana siano emerse critiche per i risultati raccolti ad Avellino.” Al contrario, dai vertici filtra che l’assemblea con Fico e Alessandra Todde “si è svolta in un clima unanime di soddisfazione per i risultati raggiunti ad Avellino così come nelle altre province campane.”
I dati elettorali mostrano sì l’assenza di seggi in Irpinia e percentuali inferiori alla media regionale (8,2% contro 9,1%), ma anche un incremento rispetto al 2020: dal 6,51% con 12.818 voti all’8,24% con 13.388 voti. Un progresso che, sostengono dal Movimento, ha contribuito alla crescita complessiva in Campania: dal 9,92% con 233.975 voti al 14,5% e 292.083 consensi.
Sul futuro di Gubitosa, le opinioni restano divise: in Parlamento c’è chi sostiene che sarà il prossimo a essere estromesso dopo Chiara Appendino, mentre al quartier generale del M5S prevale un’altra visione: “Se qualcuno pensa che la partita delle nomine si gioca con queste veline è completamente fuori strada” commentano i big. In ogni caso, le nuove nomine dei vicepresidenti arriveranno presto, dopo lo slittamento post-elezioni regionali.
