di Michele Vidone
Tra il 2021 e il 2024 il Mezzogiorno ha registrato una crescita del PIL (+8,5%) e dell’occupazione (+8%), superiore al Centro-Nord, grazie soprattutto a fattori temporanei come edilizia, PNRR e turismo. Tuttavia questa crescita non si traduce ancora in un vero cambiamento strutturale dell’economia.
In Campania molti nuovi posti sono in settori a bassa qualificazione, con contratti precari e salari bassi. Nonostante l’elevata presenza di giovani laureati, spesso le opportunità offerte non valorizzano le competenze. Continua inoltre un forte esodo di under 35 verso Nord ed estero: 175.000 nel triennio 2022-2024, con una grande perdita di capitale umano.
Confimi Industria Campania lancia un appello al neo governatore Roberto Fico chiedendo nuove politiche industriali, puntando su innovazione, filiere ad alto valore aggiunto, migliore integrazione tra formazione e imprese, incentivi all’occupazione stabile e misure per trattenere i talenti. L’obiettivo: trasformare la crescita quantitativa in sviluppo economico solido e duraturo.
