Di Angelo Tortora

 

Angelo Maurizio Tortora in un intervista pone alcune domande, dal Napoli alle altre big italiane sino alla Nazionale al giornalista di Sportitalia: Vincenzo Matrone.

 

1- Chiesero al nuovo tecnico del Diavolo in conferenza, Allegri al Milan come Conte al Napoli? Il tecnico rossonero rispose: “Se a marzo saremo lassù…”

“Ci sono delle similitudini, l’anno prima del Napoli si erano viste cose mai accadute prima tra allenatori, calciatori, con quest’ultimi che veramente avevano dimenticato la strada degli allenamenti. Un giocatore come Morata che può piacere o no ma ha militato nei migliori club al mondo compresa la sua Nazionale, ha detto: quello che ho visto a Milanello in tre mesi non l’ho mai visto nella mia vita, in negativo. Quindi Tare ed Allegri sicuramente porteranno un aria nuova, credo in questa accoppiata, mentre Conte non ha portato solo degli schemi vincenti o calciatori, ha portato in dote una mentalità, un senso del dovere di andare agli allenamenti e non avere le coppe è sicuramente un vantaggio”.

 

2- Hai mai creduto che la Juve potesse veramente puntare definitivamente su Osimhen per affidargli le chiavi dell’attacco?

“Se c’è una cosa che amo è parlare di calcio, se c’è una cosa che odio è il calciomercato ma dalle notizie che ho io in possesso, ne’ Conte e ne’ Adl vogliono cedere Osimhen in Italia. Sanno benissimo al Napoli che il nigeriano è soprattutto quello dello Scudetto con Spalletti può spostare gli equilibri in qualsiasi club per farti vincere il campionato anche se essi si conquistano col lavoro di tutte le componenti del club. Ammesso che in Serie A esista qualcuno che possa acquistarlo dandogli 13 mln annui, il suo futuro sarà all’estero ma io non capisco il perché non si possa mediare per tenerselo in Campania, con lui si sarebbe ancora più forti visto che è tra i primi tre in Europa”.

 

3- Vero che non è il prototipo di attaccante che ama il tecnico salentino, ma veramente Conte non lo preferisce averlo in rosa e non ha mai provato a convincere Osimhen a restare?

“Osimhen è un fuoriclasse, nemmeno Haaland è l’attaccante dalle caratteristiche giuste per il calcio di Guardiola ma poi quando si vince: vissero tutti felici e contenti. Immagina Osimhen con Lukaku, secondo me quel pathos finale nella lotta al titolo non sarebbe esistito perché gli attuali Campioni d’Italia lo avrebbero vinto già con minimo 3 o 4 giornate di anticipo e non capisco come grandi club non lo prendano visto il costo del cartellino che il Napoli vuole che è già di per se un regalo”.

 

4- Darwin Nunez era l’attaccante giusto per Conte? Si vocifera di lui o Lucca col secondo che sembra il maggior indiziato a vestire l’azzurro

“Fa parte di quei calciatori che hanno le caratteristiche per diventare un grandissimo, ultimamente mi è sembrato macchinoso, non le migliori performance ma in passato al Benfica il contrario. Un altro esempio è Vlahovic, alla Fiorentina un fenomeno mentre alla Juventus ha fatto i gol ma non ha mai convinto. Lucca è un altra storia, è un italiano, sa dove va a giocare, avrà voglia di andare a tutti i costi al Mondiale ma dipenderà anche da Gattuso se ci arriveremo, accetterebbe l’alternanza con Lukaku con molta più facilità e ha uno stipendio che piace di più al Patron del Napoli. Io prenderei l’attaccante dell’Udinese, noi italiani preferiamo sempre il nome esotico, ha tanto ancora da imparare ma chi meglio di Conte può farlo”.

 

5- Batteria di esterni d’attacco importante: Noa Lang è azzurro, potrebbe anche Ndoye e già ci sono Politano e Neres, chi sarebbero i titolari nelle idee Contiane?

“Quando fai tutte quelle competizioni, non esistono titolari. Conte in passato non è stato molto bravo in questo è cioè a farli ruotare. Non basta che passi da 18 a 24 calciatori per competere su più fronti, Conte deve andare dal suo staff e dire che tutto quello che è stato fatto lo scorso anno non si può più emulare. Bisogna coinvolgere la rosa in modo differente, esempio lampante è Simeone che ha giocato poco, l’ex coach della Nazionale ha il difetto di fissarsi suoi soliti, perché poi ti accorgi che hai Raspadori che può farti vincere un campionato, i metodi di allenamento sono totalmente diversi tra fare solo Serie A e fare 4 competizioni”.

 

6- Mentre su Kdb, c’è il maligno di turno che dice: ha 34 anni e non è più quello di una volta, va gestito, tu cosa replichi a costoro?

“Lui rientra nella casella fuoriclasse, poi che sia meno brillante di anni fa potrebbe essere. Il problema non è questo ma come giocava col City e cosa gli chiederà Conte? Se il tecnico dei Campioni d’Italia gli dirà che deve fare l’Anguissa di turno… Lui deve mettersi a disposizione di Kevin De Bruyne per farlo essere sempre tra i migliori d’Europa e non potrà mai essere il contrario, ad esempio Reejnders è andato per le sue caratteristiche nella squadra ideale e cioè da Pep Guardiola. Io temo che Conte non gli passi per la testa di fargli inseguire Barella perché allora significherebbe non aver capito chi è il campione belga ma il tecnico salentino è bravo a capire certe situazioni”.

 

7- Infortunio tremendo a Musiala, 4 mesi di stop: le accuse verso Donnarumma furono pesanti

“In primis sono dispiaciuto, perché vedere certe immagini fa male al calcio. Però danno fastidio gli attacchi a Donnarumma, lui ha fatto il portiere uscendo in modo deciso e a presa bassa, proprio a lui non andavano fatte queste critiche. Bisogna ritornare ai vecchi tempi quando l’estremo difensore usciva in presa bassa e l’attaccante lo saltava mentre adesso sono tutti alla ricerca del rigorino. Ricordiamo anche quello che successe a Petr Čech e il perché portasse il casco”.

 

8- Quanto mancherà Theo Hernandez al Milan?

“Quello che abbiamo ammirato nello Scudetto vinto con Pioli è uno tra i più forti al mondo, non basta giocare a calcio per essere i migliori sennò Balotelli avrebbe vinto il Pallone d’oro. Ha perso gli stimoli, voleva guadagnare di più, non doveva finire così: addio si ma per un ritorno al Real Madrid, Barca o Psg ma non in Arabia. Devi essere atleta prima che giocatore e Conte in quello è uno dei migliori perché ti insegna la disciplina sportiva”.

 

9- Modric al Milan ti convince?

“Modric è quello stipendio che si paga da solo, perché tutti vogliono la maglia del croato ed è stato prelevato perché il Milan farà una partita a settimana. Quando lui arriverà nello spogliatoio i compagni capiranno che nessuno può arrivare dopo di lui, a Milano ci sono stati personaggi come Maldini, Baresi che erano dei leader e Ibra, lo svedese è stato l’ultimo che ha fatto vincere i rossoneri: se gli altri arrivavano alle 10, Zlatan si anticipava di un ora, con le buone o le cattive si faceva capire dai colleghi di squadra e Modric non ha i modi di Ibracadabra ma il carisma giusto”.

 

10- Cosa ne pensi di Chivu, è da Inter?

“I migliori acquisti del Napoli sono: Chivu all’Inter, Tudor alla Juventus, Juric alla Dea e Reejnders al City, queste squadre si sono indebolite. A volte con gli azzardi si vince, Sacchi lo fu’, Capello anche ma non credo che un allenatore che lottava per la salvezza e la situazione ambientale attuale nerazzurra lo porti a fare bene”.

 

11- Juric all’Atalanta francamente è una mossa che non mi so’ spiegare: tu cosa ne pensi a riguardo?

“Il Gasp li ha scritto la storia, portare l’Europa League a Bergamo e qualcosa di immenso: un giorno che si scriverà l’enciclopedia del calcio italiano, un capitolo va dedicato all’attuale allenatore della Roma. Ha fatto guadagnare tantissimo alla proprietà orobica, se esiste un manager in Italia non credo possa emularlo, prendendo calciatori dalla primavera, dall’Under 23 o sperduti in altre squadre e cederli a 53 mln. Ognuno di essi non ha fatto bene in altri contesti, alla Dea sono tutti fortissimi ma quando vanno fuori diventano tutti normali e il merito è di Gasperini che è un mister sottovalutato”.

 

12- L’Italia manca da due Mondiali ed è già una tragedia, figurarsi il terzo flop: Gattuso può dare la scossa e di chi sono le colpe di questo declino che sembra interminabile

“Penso che in qualsiasi altra azienda il Direttore sarebbe già a casa, da noi cambiano tutti ma non i Presidenti: Gravina doveva andare via già dopo Italia-Svizzera, sento spesso parlare di settori giovanili ma per battere la Macedonia o la Svezia per giunta senza Ibra…, i calciatori che ci stavano e abbiamo bastavano e avanzavano. Se siamo così scarsi, Donnarumma oggi quanto costerebbe, Bastoni, Calafiori è stato pagato 50 mln, Buongiorno 40 mln, Barella se lo vendi non te lo regalano sicuramente, poi Tonali. Abbiamo sbagliato a dare fiducia a Mancini, a Ventura prima, un Direttore in un club dopo tanti errori viene cacciato dopo pochi mesi invece Gravina è intoccabile”.

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