La Campania è una delle regioni italiane con il maggior numero di imprese agricole a guida femminile, con 22.412 aziende che, sommate a quelle di Sicilia (25.107) e Puglia (23.987), porta il Sud Italia ad essere la forza motrice del Paese.
Il ruolo delle donne nei campi è sempre più centrale. Secondo Coldiretti in Italia sono quasi 200 mila le imprenditrici agricole, pari a circa il 28% delle aziende del settore, una presenza che rende l’agricoltura uno dei comparti con la più alta partecipazione femminile. Le imprese guidate da donne sono spesso protagoniste di percorsi innovativi e multifunzionali, dalla vendita diretta all’agriturismo, dall’agricoltura sociale alla trasformazione dei prodotti.
Non a caso il 60% delle aziende agricole femminili è impegnato in attività sostenibili e green, mentre cresce anche il livello di formazione con una imprenditrice su quattro laureata.
Tra le testimonianze di questo cambiamento c’è Marina Reale, imprenditrice agricola della provincia di Caserta e rappresentante di Donne Coldiretti, che ha scelto di lasciare la città per investire nella terra e nella filiera bufalina, guidando un’azienda zootecnica orientata alla qualità, al biologico e alla sostenibilità ambientale.
“La presenza femminile in agricoltura cresce perché le donne portano visione e capacità di innovare – spiega Marina Reale –. Oggi fare agricoltura significa produrre cibo di qualità ma anche prendersi cura dell’ambiente, investire nel biologico, nella tutela della biodiversità e nella sostenibilità delle produzioni”.
Nel suo percorso imprenditoriale la multifunzionalità rappresenta una leva strategica: dall’allevamento bufalino alla produzione di mozzarella di bufala campana, fino all’attenzione verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità energetica, con l’utilizzo di sistemi che permettono di valorizzare le risorse aziendali e ridurre l’impatto ambientale.
“Le aziende agricole oggi sono veri e propri ecosistemi produttivi – aggiunge Marina Reale – dove qualità, innovazione e sostenibilità ambientale ed energetica diventano strumenti fondamentali per costruire il futuro dell’agricoltura e garantire sicurezza alimentare”.
In pratica: “Le donne stanno dimostrando – conclude Marina Reale – che l’agricoltura può essere un settore moderno, sostenibile e capace di generare valore per i territori. Investire nella terra significa investire nel futuro delle comunità e delle nuove generazioni”.

