di Michele Vidone
Eseguivano trattamenti di chirurgia e medicina estetica senza autorizzazioni: otto falsi medici sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Napoli. Gli indagati pubblicizzavano sui social interventi invasivi, come iniezioni di botulino e acido ialuronico, che per legge possono essere effettuate solo da medici chirurghi specializzati.
Secondo gli accertamenti dei finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania, del Primo Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli e della Compagnia di Casalnuovo, i clienti venivano ricevuti in locali o abitazioni private allestiti con lettini e attrezzature professionali, ma con condizioni igienico-sanitarie precarie e senza strumenti adeguati per gestire eventuali complicazioni.
I trattamenti venivano offerti a prezzi più bassi rispetto al mercato perché privi di fatturazione, mentre alcuni degli indagati percepivano anche il reddito di cittadinanza o l’assegno di inclusione.
Al termine delle indagini, coordinate dalle Procure di Napoli, Napoli Nord e Nola, le Fiamme Gialle hanno denunciato gli otto responsabili per esercizio abusivo della professione medica. Sono stati inoltre sequestrati tre locali commerciali, circa 3mila euro in contanti, attrezzature e sostanze utilizzate per i trattamenti, tra cui 130 fiale di botulino, decine di confezioni di filler dermici, oltre 160 siringhe di acido ialuronico e più di 3mila tra aghi, siringhe sterili, provette e pomate anestetiche.
