di Michele Vidone 

Circa 33 mila tonnellate di rifiuti da smaltire e un lavoro destinato a durare diversi anni: è questo il quadro delineato dal Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il generale Giuseppe Vadalà, intervenuto a Napoli a margine della firma del protocollo d’intesa per la legalità e la trasparenza negli appalti, con particolare attenzione alle aree della Terra dei Fuochi.

«Non basta un anno, non basteranno due anni: ci vorrà tempo per completare lo smaltimento e avviare le bonifiche profonde», ha spiegato Vadalà, sottolineando la complessità dell’intervento. La gara è stata assegnata su tre lotti: 11 milioni di euro per Napoli, 6 milioni per Caserta e 2 milioni per un obiettivo strategico.

Le attività di smaltimento sono iniziate il 15 settembre e dal 16 febbraio partirà una nuova fase operativa, con l’obiettivo di completare questa parte degli interventi prima di giugno. Parallelamente, ha aggiunto il commissario, si lavora anche sulla prevenzione: rafforzare la deterrenza contro nuovi sversamenti e, attraverso la rimozione dei rifiuti, «togliere il carburante» ai fenomeni di illegalità ambientale.

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