di Michele Vidone 

Avrebbero chiesto fino a 10mila euro per il conseguimento di un diploma in ragioneria e informatica, trasformando un istituto scolastico paritario e un centro di formazione tra Crispano e Caivano in un presunto “diplomificio”.

I carabinieri della Sezione Operativa di Caivano hanno notificato 18 misure di sospensione dal lavoro, emesse dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura guidata da Domenico Airoma. Complessivamente gli indagati sono 31, tra docenti e addetti delle due strutture scolastiche.

Secondo gli inquirenti, sarebbe stata messa in piedi un’organizzazione finalizzata alla falsificazione di presenze e voti di studenti spesso assenti, per consentire loro di ottenere il diploma di scuola superiore. Tra i beneficiari figurerebbero anche numerosi minori, che avrebbero potuto accedere a corsi di formazione professionale grazie a curricula scolastici alterati, attestanti falsamente l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

A far emergere le presunte irregolarità sarebbe stata anche Eugenia Carfora, preside dell’istituto superiore Morano di Caivano, nota per aver ispirato una fiction di Rai 1 interpretata, tra gli altri, da Luisa Ranieri.

Gli investigatori contestano inoltre ai vertici dell’istituto paritario e del centro di formazione di essersi accordati per offrire sconti alle famiglie che trasferivano i figli nelle strutture sotto indagine. Tra gli indagati figura anche un vigile urbano che avrebbe tentato di ottenere iscrizioni a prezzi ridotti.

Ad alcuni è infine contestato il reato di depistaggio, che sarebbe stato commesso durante un’attività di acquisizione documentale presso l’istituto parificato.

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